November 6, 2011
La Commissione Europea – Direzione generale della Concorrenza (DG COMP) – sta indagando sul colosso coreano SAMSUNG per presunte violazioni della legge comunitaria sull’antitrust. Il fondamento dell’indagine sarebbe un possibile abuso di brevetti FRAND nelle questioni legali che l’azienda coreana ha intentato nei Paesi dell’Unione contro Apple.
Samsung ha citato in giudizio Apple, per violazione della legge sulla proprietà industriale, in più di otto paesi. Questa acerrima campagna di contenziosi e tutte le condotte di Samsung legate alla presunta violazione dei diritti sui suoi brevetti è talmente singolare che la Commissione Europea intende chiarire se nel comportamento di Samsung possa esistere una violazione della normativa comunitaria sulla concorrenza.
Come è noto Samsung, nelle sue azioni giudiziarie, ha provato più volte a bloccare la commercializzazione dei prodotti Apple – di recente l’ iPhone 4S .
Tuttavia, la Commissione Europea ipotizza che Samsung conduca la guerra contro Apple utilizzando brevetti essenziali per lo standard del settore 3G, basati sulla tecnologia FRAND (fair, reasonable and non-discriminatory). Si tratta sostanzialmente di brevetti che appartengono a standard di settore e che per legge non devono essere impiegati dalle aziende contro i propri competitor, alla stregua di armi strategiche. Questi brevetti devono infatti essere resi fruibili per chiunque intenda ottenerne la licenza a un costo equo e ragionevole, preventivamente stabilito e uguale per tutti.
Secondo il parere di Florian Muller, autorevole esperto di software e tecnologie, i titolari dei brevetti FRAND possono chiedere un risarcimento, ma non sono autorizzati a bloccare i prodotti delle aziende loro concorrenti - http://fosspatents.blogspot.com/2011/11/european-commission-investigates.html.
Una tesi, questa, condivisa anche da un giudice dell’Aia, Paesi Bassi, che ha respinto la richiesta di Samsung ad un’ ingiunzione preliminare con cui Samsung chiedeva l’ interruzione della vendita dei prodotti di Apple.
Al momento, la Commissione ha invitato le aziende a fornire informazioni riguardanti l’applicazione delle norme sui brevetti nel settore della telefonia mobile. Le istanze d’informazione sono procedure standard utilizzate nelle indagini antitrust che consentono alla Commissione di capire se esistono o meno i presupposti per portare avanti l’inchiesta.
Al momento, pare che entrambi i colossi della tecnologia stiano collaborando con la Commissione Europea in questa indagine preliminare.
Vedremo probabilmente a breve i risvolti e gli esiti di questo accertamento.
Avv. Annalisa Spedicato